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11 marzo. Abbiamo finito! (per ora!) |
Il palco a fine ultima serata sembrava sfuggirmi sotto i piedi, come se le tavole di legno fossero intrise di emozioni e rese umide del nostro sforzo… Mi chiedo quale umano genialoide abbia inventato per primo lo spettacolo dal vivo, quale mente in corsa, perduta nei tempi della storia, abbia raccontato per prima, dal vivo, qualcosa ad altre menti… Qualcuno ha chiamato il teatro “gioia effimera di una sera”. Credo che quella gioia ancestrale e pura svelata nell’ applauso incandescente di fine serata sia irraccontabile. Ora si resta così, storditi come dopo l’ apparizione di una donna bellissima, folgorati da un regalo ricevuto, dalla faticosa allegria d’una maratona a traguardo spezzato. Resta anche la mia giacca (“ritrovata” a Londra Camden Town market) in attesa di essere indossata ancora. E riposa anche il computer di Luca in attesa di rimontare dal vivo le immagini dei nostri tempi al ritmo dei versi di Dante.
Adesso lavoreremo sodo per non disperdere queste energie, per mantenere alta la nostra promessa, caldo il nostro sudore! Grazie a: Domenico, Marco, Alice, Luca, Fabiana, Dario, Paola, ai ragazzi di Codicecolore, Chiara, Alessio, Niccolò, Cri’,Silvia e Ale, Carla, Davide, Giosuè, Chicca, Vissia, Ludovico, Filippo, Claudia, Iuliano, Rocco, i ragazzi di Vitamina T e tanti altri ancora…
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